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VERSO UN IMPERO EUSOCIALE

Una guida alla gestione entomologica di sesso & razza nella distopia prossima ventura

Verso un impero eusociale esplora come, nel quadro attuale, il potere venga progressivamente riorientato verso forme di gestione delle popolazioni ispirate a logiche di tipo biologico, in particolare ai modelli propri degli insetti sociali.

In questa prospettiva, sotto guida anglo-americana, le società moderne appaiono sempre più riorganizzarsi lungo linee entomologiche, là dove caste, sterilità e divisioni amministrate tendono a prendere il posto di cittadinanza e riproduzione.

L’analisi si dispiega lungo due assi tra loro intrecciati: la razza e il sesso.

Sul piano della razza, il libro mostra come il potere moduli le proprie strategie a seconda dei contesti, lavorando sul fronte interno all’addomesticamento di alcune popolazioni per contenerle e ridurne la carica conflittuale, e ricorrendo, sul piano imperiale, ai flussi migratori come fattore di pressione e, in determinati contesti, di destabilizzazione interetnica.

Sul piano del sesso, l’attenzione si concentra sull’agenda post-umanista e LGBTQ, letta come un dispositivo di ingegneria sociale. La promozione del cambio di sesso, la svalutazione della fertilità, e la crescente tecnologizzazione dell’intimità vengono così interpretate come elementi di un più ampio programma di sterilizzazione di massa, funzionalmente affine alle caste operaie sterili che caratterizzano le società di formiche, api, e termiti.

Muovendo tra entomologia, storia ed economia politica, il libro individua infine l’emergere di una forza lavoro disciplinata, priva di discendenza, iper-organizzata, intercambiabile e strutturalmente predisposta alla violenza.

Non si tratta, in queste pagine, di un gioco di metafore, ma del tentativo di portare alla luce un progetto.